Cabinda: l'enclave petrolifera dell'Angola
Separata dal resto dell'Angola dal territorio della Repubblica Democratica del Congo, Cabinda vive del petrolio estratto al largo delle sue coste.
Il centro dell'enclave petrolifera angolana richiede un'auto per muoversi tra i quartieri più distanti.
Il Parco Nazionale di Maiombe, foresta pluviale tra le più estese dell'Africa centrale, ospita gorilla, scimpanzé e altre specie rare nell'entroterra boscoso di Cabinda.
A pochi minuti, la cattedrale di Cabinda, in stile coloniale portoghese risalente al periodo dell'amministrazione lusitana, domina il centro storico della città con la propria facciata bianca.
Proseguendo verso la costa si osservano le piattaforme petrolifere al largo, che fanno di Cabinda una delle regioni più ricche di greggio dell'intera Africa sub-sahariana.
Verso sera, i mercati locali animano il commercio di pesce fresco portato dai pescatori dell'Oceano Atlantico.
Cabinda, separata dal resto del territorio angolano da una striscia di territorio congolese larga circa sessanta chilometri, resta un'enclave geopolitica unica nel continente africano, con una storia amministrativa distinta risalente al periodo coloniale.
Il petrolio offshore di Cabinda rappresenta una parte significativa della produzione totale angolana, rendendo la piccola provincia una delle più importanti economicamente per l'intero paese, nonostante la propria ridotta estensione territoriale.
Articoli correlati
Ti potrebbe interessare...
Pointe-Noire: la porta petrolifera dell'Atlantico congolese
Mbanza Congo: la capitale perduta del regno del Congo
Aeroporto di Torsby: dove dormire, zone e hotel consigliati
Aeroporto di Tripoli - Mitiga: dove dormire, zone e hotel consigliati
United Airlines, la rete a sette hub: flotta, Polaris e cosa dicono i passeggeri