Pointe-Noire: la porta petrolifera dell'Atlantico congolese
Principale porto e capitale economica della Repubblica del Congo, Pointe-Noire affaccia sull'Atlantico spiagge popolari e resti del capolinea ferroviario coloniale.
Il centro, porta petrolifera dell'Atlantico congolese, si visita comodamente in taxi condiviso.
La Stazione Ferroviaria di Pointe-Noire, capolinea della celebre linea Congo-Océan costruita dai francesi negli anni Venti, resta un monumento storico coloniale ancora in uso.
A pochi passi, la spiaggia di Côte Sauvage, con formazioni rocciose spettacolari a strapiombo sull'Atlantico, resta la meta costiera più fotografata della regione, nonostante correnti pericolose per il bagno.
Proseguendo verso il centro si visita il Mercato Grand Marché, che vende tessuti, pesce fresco e artigianato tradizionale congolese.
Verso sera, il lungomare di Pointe-Noire anima ristoranti di pesce con vista sull'Oceano Atlantico.
La ferrovia Congo-Océan, costruita tra il 1921 e il 1934 con manodopera forzata locale, costò la vita a decine di migliaia di lavoratori congolesi, un capitolo doloroso della storia coloniale francese ancora oggetto di studio storico e memoria collettiva.
Pointe-Noire resta il principale centro dell'industria petrolifera offshore del Congo, con giacimenti scoperti al largo delle proprie coste a partire dagli anni Settanta, motore economico del paese ancora oggi.
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