Volo cancellato: quanto spetta in base a distanza e preavviso
Volo cancellato: quanto spetta in base a distanza e preavviso

Volo cancellato: quanto spetta in base a distanza e preavviso

Il risarcimento per un volo cancellato non è una cifra fissa uguale per tutti. Dipende da due fattori precisi: quanto preavviso ha dato la compagnia e quanto è lunga la tratta.

Preavviso e distanza determinano la cifra

Il primo elemento è il preavviso ricevuto: se la cancellazione viene comunicata con almeno quattordici giorni di anticipo, generalmente non spetta alcun risarcimento economico, solo il rimborso o un volo alternativo. Sotto questa soglia, il diritto al risarcimento si attiva quasi sempre. Il secondo elemento è la distanza della tratta: per i voli fino a 1.500 chilometri il risarcimento è di 250 euro, tra 1.500 e 3.500 chilometri sale a 400 euro, oltre i 3.500 chilometri arriva a 600 euro.

Le eccezioni che cambiano il conto

Se la compagnia offre un volo alternativo con orario di arrivo molto vicino a quello originale, il risarcimento può essere ridotto della metà, anche quando la distanza rientrerebbe nella fascia superiore. Le circostanze eccezionali — maltempo estremo, scioperi esterni alla compagnia, rischi per la sicurezza — escludono invece completamente il diritto al risarcimento, pur lasciando intatto quello al rimborso o alla riprotezione.

Due dettagli tecnici da conoscere

La distanza non si calcola in linea d'aria ma secondo il metodo dell'ortodromia, la rotta più breve tra i due aeroporti: raramente cambia la fascia applicabile, ma vale la pena saperlo in caso di distanze borderline vicine a una soglia. Anche il metodo di pagamento merita attenzione: la compagnia può proporre un buono viaggio anziché denaro contante, ma il passeggero ha sempre il diritto di rifiutarlo in favore del rimborso in euro, indipendentemente da come la compagnia presenta l'offerta.

Quanto tempo c'è per fare richiesta

Il termine per presentare la richiesta varia da paese a paese: si va da circa un anno in alcuni stati fino a dieci anni in Lussemburgo, con l'Italia ferma a due anni e quattro mesi dalla data del volo. Da segnalare che a luglio 2026 Parlamento europeo e Consiglio UE hanno approvato una riforma del regolamento UE 261/2004 che conferma gli importi attuali (250, 400 e 600 euro) introducendo però tempi di gestione dei rimborsi più rapidi per le compagnie; le nuove regole si applicheranno indicativamente dalla metà del 2027.

Calcola in anticipo a quale fascia di risarcimento appartiene il tuo volo prima di contattare la compagnia: se il disservizio ha coinvolto molti passeggeri, può convenire anche unire le forze tramite un reclamo collettivo.

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