Zanzibar: Stone Town tra spezie e storia
Crocevia di mercanti arabi, indiani, persiani ed europei per secoli, Stone Town racconta nei suoi vicoli stretti una storia che intreccia il commercio delle spezie a quello, molto più buio, degli schiavi.
Il centro storico, patrimonio UNESCO, si visita interamente a piedi.
L'Old Fort, fortezza omanita costruita a fine Seicento sui resti di una precedente chiesa portoghese, ospita oggi un anfiteatro all'aperto e botteghe di artigianato locale dentro le sue mura in corallo.
La Cattedrale Anglicana sorge esattamente sul luogo dell'ex mercato degli schiavi di Zanzibar, chiuso nel 1873, e conserva nella cripta sottostante le catene originali usate per immobilizzare i prigionieri.
Il mercato di Darajani, cuore commerciale della città, vende chiodi di garofano, cannella e vaniglia coltivati sull'isola, che valsero a Zanzibar il soprannome di 'Isola delle Spezie'.
I Forodhani Gardens, giardini pubblici affacciati sul mare, si trasformano ogni sera in un mercato di street food dove si grigliano pesce, calamari e la celebre pizza zanzibarina farcita.
Le catene conservate sotto la Cattedrale Anglicana e le spezie vendute a pochi passi al mercato di Darajani raccontano insieme un'economia che per secoli ha mescolato ricchezza e sofferenza sulla stessa isola.
I Forodhani Gardens, animati ogni sera da profumi ben più leggeri, offrono forse il modo più onesto per chiudere una giornata che ha attraversato entrambe queste eredità.
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