Animali non convenzionali in volo: cosa sapere
Per uccelli, rettili e piccoli roditori molte compagnie aeree non prevedono affatto il trasporto in cabina o in stiva passeggeri: la via più comune è il cargo specializzato, e le specie protette richiedono in più un certificato CITES in regola.
Cabina, stiva o cargo: dipende dalla specie
Molti vettori ammettono in cabina solo cani e gatti, lasciando per le altre specie la stiva pressurizzata oppure, più spesso per animali di grossa taglia o specie delicate, un corriere cargo specializzato in animali vivi. Conviene contattare direttamente l'ufficio "Special Cargo" o il reparto animali della compagnia prima di prenotare, per avere una conferma scritta che quella specie sia accettata su quella rotta: molte compagnie la escludono del tutto.
Il certificato CITES per le specie protette
Se l'animale appartiene a una specie elencata nella Convenzione CITES (molti pappagalli e rettili lo sono), è necessario un permesso di esportazione rilasciato dall'autorità CITES del paese di partenza, da richiedere con largo anticipo: senza quel documento l'animale rischia il sequestro alla frontiera, con conseguenze legali pesanti per il proprietario. Anche specie non elencate in CITES possono essere soggette a normative sanitarie di importazione specifiche, che in alcuni casi prevedono periodi di quarantena o certificati vaccinali: è indispensabile verificarle con l'autorità veterinaria o l'ambasciata del paese di destinazione caso per caso, perché non esiste una regola valida per tutte le specie.
Il trasportino per specie non convenzionali
Il contenitore deve essere anti-fuga, resistente e dotato di sistemi di abbeveraggio che non si rovescino con i movimenti dell'aereo; materiali isolanti all'interno aiutano a mantenere una temperatura stabile durante gli spostamenti a terra, il momento in cui questi animali sono più esposti agli sbalzi termici.
Prima di acquistare il biglietto, chiedi per scritto alla compagnia se la tua specie è accettata su quella rotta: è la verifica che evita la sorpresa peggiore, trovarsi al check-in con un animale che nessun vettore può imbarcare.
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