Santander: la penisola reale e il Sardinero
Un incendio devastante nel 1941 rase al suolo gran parte del centro storico di Santander: molto di ciò che si visita oggi è in realtà una ricostruzione del dopoguerra più che un centro davvero antico.
Il centro si visita a piedi lungo la baia.
Il Centro Botín, centro culturale del 2017 firmato Renzo Piano, si affaccia sulla baia con la sua struttura bianca sospesa su pilastri, aperta a metà per lasciar passare la vista verso il mare.
Proseguendo lungo la costa si raggiunge la Penisola della Magdalena, dove il palazzo reale costruito nel 1912 per Alfonso XIII ospita oggi corsi estivi universitari ed è aperto a visite guidate.
Attorno al palazzo, un piccolo parco con recinti per foche e pinguini ricorda l'uso che la famiglia reale faceva un tempo di questi giardini come zoo privato.
Verso sera, la spiaggia del Sardinero, con i suoi alberghi e il casinò d'inizio Novecento, chiude la giornata nell'atmosfera più elegante della città.
Il Centro Botín è stato costruito su palafitte proprio per non occupare il giardino storico in cui sorge: da certe angolazioni sembra letteralmente sospeso sopra i giardini di Pereda.
L'incendio del 1941, partito da un caso quasi banale, distrusse in poche ore un patrimonio storico che la città non ha mai davvero recuperato, sostituito da un centro più moderno di quanto un visitatore si aspetterebbe.
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