Bilbao: dall'acciaio al Guggenheim
Ex capitale industriale in declino della siderurgia basca, Bilbao si è reinventata a partire dagli anni Novanta attorno a un singolo museo diventato simbolo di rinascita urbana in tutto il mondo.
Il centro e il lungofiume si percorrono comodamente a piedi o con il tram cittadino.
La giornata comincia al Museo Guggenheim: titanio ondulato firmato da Frank Gehry, inaugurato nel 1997 dove un tempo sorgevano cantieri navali dismessi, che ha dato il nome a un fenomeno urbanistico oggi citato ovunque come 'effetto Bilbao'.
Camminando lungo il fiume si raggiunge il Casco Viejo medievale, dove sopravvivono le sette strade originarie delle Siete Calles, oggi animate da bar di pintxos, la versione basca delle tapas.
Proprio qui, vetrate Art Déco affacciate sul fiume coprono ancora il Mercato della Ribera, uno dei più grandi d'Europa quando aprì nel 1929.
Nel pomeriggio conviene spostarsi poco fuori città, dove dal 1893 il Ponte di Biscaglia trasporta persone e veicoli sospesi sopra l'estuario del Nervión: il più antico ponte trasbordatore ancora funzionante al mondo, patrimonio UNESCO dal 2006.
Un bar del Casco Viejo può servire una dozzina di pintxos diversi in fila sul bancone, tutti da un euro o due: si mangia in piedi, si cambia locale ogni due o tre assaggi, e la cena diventa una piccola camminata gastronomica per tutta la sera.
La funicolare di Artxanda, in funzione dal 1915, porta in pochi minuti su una collina alta oltre duecento metri con vista sull'intera città e sull'estuario del Nervión sottostante.
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