Syrian Air nel 2026: la ripartenza dei voli dopo la caduta di Assad
Syrian Air nel 2026: la ripartenza dei voli dopo la caduta di Assad

Syrian Air nel 2026: la ripartenza dei voli dopo la caduta di Assad

La caduta del governo di Bashar al-Assad nel dicembre 2024 ha aperto una fase di rapida ripartenza per Syrian Air, a lungo conosciuta come Syrian Arab Airlines e compagnia di bandiera della Siria fin dalla fondazione nel 1946, con hub all'aeroporto internazionale di Damasco. Dopo oltre un decennio di guerra civile e sanzioni internazionali che ne avevano ridotto drasticamente l'attività, l'Unione Europea ha revocato le sanzioni a febbraio 2025 e nel corso dell'anno sono tornati numerosi collegamenti internazionali.

Storia e posizionamento

Durante gli anni più duri del conflitto la flotta di Syrian Air era rimasta a terra quasi per intero, con la maggior parte degli aeromobili inattivi per mancanza di manutenzione e pezzi di ricambio dovuta alle sanzioni. Il 7 gennaio 2025, pochi giorni dopo la caduta del governo Assad, Syrian Air e la compagnia privata Cham Wings hanno operato lo stesso giorno il primo volo passeggeri in partenza da Damasco dopo il cambio di regime, entrambi diretti a Sharja.

La flotta

Al momento della ripartenza, Syrian Air disponeva di soli due Airbus A320-200 operativi, mentre altri sei A320-200 e due A340-300 restavano inattivi per le condizioni accumulate durante il conflitto. Ad agosto 2025 la compagnia ha firmato un accordo da 250 milioni di dollari per l'acquisizione di dieci nuovi Airbus A320, un passo che segnala l'intenzione di ricostruire la flotta da zero piuttosto che limitarsi a riparare gli aeromobili esistenti.

Rotte e rete

La rete si è ampliata rapidamente nel corso del 2025: dopo il volo per Sharja, Syrian Air ha riaperto un collegamento settimanale Damasco-Medina il 20 gennaio, ha rilanciato il 9 luglio la rotta per Amsterdam, oggi operata tre volte a settimana, e vola anche verso Mosca e diverse destinazioni del Golfo, con Copenaghen tra le nuove aperture in programma. Nello stesso periodo altre dodici compagnie internazionali, tra cui Turkish Airlines, flydubai, Royal Jordanian, Air Arabia e flynas, hanno ripreso a operare sulla Siria.

È una compagnia in piena fase di ricostruzione più che un vettore maturo, utile a chi deve raggiungere Damasco per motivi familiari, professionali o umanitari piuttosto che per un viaggio di piacere pianificato con largo anticipo. Data la rapidità con cui cambiano rotte, orari e condizioni di accesso allo spazio aereo siriano, conviene sempre verificare lo stato del volo e le eventuali restrizioni diplomatiche del proprio paese di origine nei giorni immediatamente precedenti la partenza, piuttosto che fare riferimento a informazioni raccolte con mesi di anticipo.

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