Pécs: mosaici ottomani nel sud dell'Ungheria
Sotto dominio ottomano per centocinquant'anni, Pécs conserva una moschea trasformata in chiesa cattolica e necropoli paleocristiane patrimonio UNESCO.
Il centro, con le sue tracce di mosaici e moschee ottomane, si visita comodamente a piedi.
La Moschea di Gazi Kasim Pasha, costruita nel Sedicesimo secolo durante il dominio ottomano, fu trasformata in chiesa cattolica dopo la riconquista, mantenendo comunque elementi architettonici islamici originali.
A pochi passi, la Necropoli Paleocristiana, patrimonio UNESCO, custodisce camere sepolcrali decorate del Quarto secolo tra le meglio conservate d'Europa centrale.
Proseguendo si visita il Museo Zsolnay, dedicato alla celebre manifattura locale di ceramica eosin, riconoscibile per la propria glassatura iridescente unica al mondo.
Verso sera, la Fontana Zsolnay, rivestita della stessa ceramica iridescente, chiude la giornata nella piazza principale della città.
La ceramica eosin della manifattura Zsolnay, sviluppata a fine Ottocento con una glassatura metallica iridescente ancora oggi segreta, rese Pécs famosa in tutta Europa durante l'epoca dell'Art Nouveau, tanto da essere usata anche nei tetti di edifici storici a Budapest e Vienna.
La conversione della moschea ottomana in chiesa cattolica avvenne senza demolire l'edificio originario, lasciando visibili ancora oggi elementi decorativi islamici, tra cui iscrizioni coraniche sulle pareti, accanto a simboli cristiani aggiunti successivamente.
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