Pamplona: la corsa dei tori e le mura
Resa celebre in tutto il mondo da Hemingway, Pamplona vive il resto dell'anno con un ritmo molto più tranquillo di quello degli otto giorni di San Fermín a luglio.
Il centro, cinto dalle mura che ogni luglio fanno da cornice alla corsa dei tori, si visita comodamente a piedi.
La Plaza del Castillo, salotto storico della città, ospitò un tempo persino corride prima della costruzione dell'attuale arena.
Da qui parte il tragitto di ottocentosettantacinque metri di Calle Estafeta, il cuore dell'encierro: la corsa dei tori che ogni mattina di San Fermín precipita per le vie della città.
Proseguendo si raggiunge la Cattedrale di Pamplona, gotica all'interno e neoclassica in facciata, con un chiostro considerato tra i più raffinati d'Europa.
Verso sera, la Ciudadela, fortezza a stella del Cinquecento oggi convertita in parco pubblico, offre una pausa verde lungo le antiche mura di difesa della città.
Fuori dai giorni di San Fermín, Calle Estafeta è una via pedonale qualunque, piena di bar e negozi: solo le transenne fisse ancorate ai muri tradiscono, tutto l'anno, a cosa serva davvero quella strada per una settimana.
Il romanzo di Hemingway 'Fiesta' rese la corsa dei tori pamplonese famosa a livello internazionale ben più di quanto fosse mai stata prima, trasformando un rito locale in un richiamo turistico globale.
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