Nagoya: il castello con i pesci d'oro
Terzo polo industriale del Giappone e sede di Toyota, Nagoya conserva un castello sormontato da due delfini dorati diventati simbolo della città.
Il centro si visita comodamente con la metropolitana e a piedi.
Il Castello di Nagoya, ricostruito in cemento armato dopo la distruzione bellica, è sormontato da due shachihoko dorati, creature leggendarie a metà tra pesce e tigre.
A pochi passi, il Santuario di Atsuta, tra i più venerati del Giappone, custodisce secondo la tradizione shintoista una delle tre reliquie imperiali sacre, immerso in un antico bosco cittadino.
Proseguendo si visita il Museo Toyota della Tecnologia Industriale, che ripercorre il passaggio dell'azienda dai telai tessili automatici alle automobili moderne.
Verso sera, il quartiere di Sakae, cuore commerciale della città, si illumina di insegne al neon tra grandi magazzini, ristoranti e locali affollati fino a tarda notte.
I delfini dorati del castello furono fusi durante la guerra per recuperarne il metallo, ricostruiti solo negli anni Cinquanta insieme al resto della struttura andata distrutta nei bombardamenti.
La reliquia imperiale custodita ad Atsuta, una spada leggendaria, non viene mai mostrata pubblicamente: la sua esistenza è tramandata solo dalla tradizione shintoista, mai verificata da osservatori esterni.
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