Cosa vedere a Tokyo in 1 giorno
Tokyo è una delle metropoli più estese del mondo, ma una giornata ben organizzata può comunque restituirne bene i contrasti, seguendo un percorso che va dal quartiere storico di Asakusa fino al cuore contemporaneo di Shibuya.
Nel mezzo si trovano il grande bosco urbano del Meiji Jingu e le vie dello shopping giovanile di Harajuku, così diverse dall'atmosfera dei templi della mattina. È un itinerario che si muove principalmente in metropolitana, restando concentrato su poche fermate ma molto rappresentative della città.
Asakusa è il quartiere da cui partire, quello che conserva meglio l'atmosfera della Tokyo pre-moderna.
Qui sorge il Senso-ji, il tempio buddista più antico della città: si raggiunge attraversando il Kaminarimon, il portale con la grande lanterna rossa, e percorrendo la Nakamise-dori, la via coperta fiancheggiata da bancarelle di dolci tradizionali e souvenir.
Poco distante si staglia la Tokyo Skytree, la torre per le telecomunicazioni più alta del Giappone: dai suoi osservatori si vede l'intera distesa urbana, un buon modo per farsi un'idea delle proporzioni della città prima di proseguire.
Nel primo pomeriggio ci si può spostare verso il Meiji Jingu, il santuario shintoista immerso in un bosco artificiale di oltre centomila alberi donati da tutto il Giappone: il contrasto con il traffico della metropoli appena lasciata alle spalle è netto, e il lungo viale d'accesso tra i torii è uno dei percorsi più silenziosi del centro città.
Usciti dal santuario si è già ad Harajuku, il quartiere della moda giovanile: la breve e affollatissima Takeshita-dori concentra negozi di streetwear e locali di dolci colorati, mentre la parallela Omotesando ha un'anima più elegante, con le boutique dei grandi marchi.
Da qui una fermata di metropolitana porta a Shibuya, dove si trova l'incrocio pedonale più trafficato del mondo: allo scattare del verde centinaia di persone lo attraversano contemporaneamente da ogni direzione, uno spettacolo che si può osservare anche dall'alto dalle vetrate dei caffè che si affacciano sull'incrocio.
Per la sera, due quartieri vicini offrono atmosfere diverse: Omoide Yokocho, un dedalo di vicoli strettissimi a due passi dalla stazione di Shinjuku con piccoli locali di yakitori fumosi e pochi posti a sedere, oppure il quartiere di Golden Gai, con le sue file di minuscoli bar da pochi coperti ciascuno, spesso a tema.
Percorrere Tokyo tra Asakusa e Shibuya, passando per il bosco del Meiji Jingu e le vie di Harajuku, mette a confronto le due anime più riconoscibili della città, quella storica e quella contemporanea, lasciando poi la scelta serale tra Omoide Yokocho e Golden Gai.
Restano fuori quartieri come Akihabara, con la sua concentrazione di elettronica e cultura otaku, e l'intera area di Ginza, più adatti a chi ha una seconda giornata a disposizione. Basta però il passaggio da un tempio shintoista a un incrocio affollato di neon per capire i contrasti che rendono Tokyo così particolare.
Tour organizzati ed esperienze a Tokyo
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