Bari: San Nicola e la città vecchia
Bari: San Nicola e la città vecchia

Bari: San Nicola e la città vecchia

Porta d'accesso alla Puglia e crocevia commerciale sull'Adriatico da secoli, Bari custodisce nella sua città vecchia le reliquie di uno dei santi più venerati al mondo, tanto in Oriente quanto in Occidente.

Bari Vecchia si visita comodamente a piedi tra vicoli stretti e piazzette.

La giornata comincia dalla Basilica di San Nicola: le reliquie del santo, trafugate da Myra in Anatolia, arrivarono a Bari nel 1087, e da allora il luogo è meta di pellegrinaggio sia cattolico sia ortodosso.

Nei vicoli intorno, ogni mattina le donne di Bari Vecchia stendono tavole di legno all'aperto e lavorano a mano le orecchiette, la pasta tipica pugliese, vendute direttamente ai passanti.

Proseguendo fino al bordo del quartiere antico, il Castello Svevo, fortezza normanna ampliata nel Duecento da Federico II di Svevia, segna ancora oggi il confine con la città ottocentesca.

Nel pomeriggio, il porto vecchio e il quartiere Murat, costruito a griglia ortogonale a partire dall'Ottocento, si percorrono lungo il lungomare Nazario Sauro, tra i più lunghi d'Italia.

Basta affacciarsi in uno dei vicoli tra le nove e le undici del mattino per vedere le tavole di orecchiette allineate ad asciugare al sole, pronte per essere vendute prima ancora di essere cotte.

La cripta della basilica custodisce reliquie venerate anche dalla Chiesa ortodossa russa, che agli inizi del Novecento finanziò qui una chiesa e un ospizio per i pellegrini in arrivo dalla Russia zarista.

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