Brindisi: la fine della via Appia
Punto d'arrivo della via Appia da Roma, Brindisi è porta d'Oriente fin dall'epoca romana e oggi principale scalo verso il Salento più autentico.
Il centro si visita a piedi tra il porto e le due colonne che segnano la fine della via Appia.
Sul porto, un'unica Colonna Romana superstite segna il punto in cui la via Appia, dopo oltre cinquecento chilometri da Roma, raggiungeva il mare Adriatico.
A pochi passi, il Castello Svevo, fatto costruire da Federico II nel Duecento, domina ancora oggi l'ingresso al porto interno della città.
Proseguendo si visita la Chiesa di San Giovanni al Sepolcro, edificio templare a pianta circolare che richiama direttamente l'architettura di Gerusalemme, costruito dai cavalieri di ritorno dalle crociate.
Verso sera, il lungomare affacciato sul porto naturale racconta ancora il ruolo di Brindisi come scalo di partenza per le crociate verso Terra Santa.
La seconda colonna gemella della via Appia crollò nel Seicento e fu donata alla città di Lecce, che la utilizzò per la propria statua di Sant'Oronzo, lasciando a Brindisi solo una delle due colonne originarie.
Il porto naturale di Brindisi, tra i più protetti dell'Adriatico, ne fece per secoli il principale punto di imbarco per l'Oriente, ben prima che Bari ne raccogliesse in parte l'eredità commerciale.
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