Foggia: la cattedrale che sopravvisse ai terremoti
Foggia: la cattedrale che sopravvisse ai terremoti

Foggia: la cattedrale che sopravvisse ai terremoti

Distrutta più volte da terremoti nel corso dei secoli, Foggia conserva nella cripta della propria cattedrale l'unica parte sopravvissuta praticamente intatta dell'edificio originario normanno.

Il centro, ricostruito più volte dopo i terremoti, si visita comodamente a piedi attorno alla cattedrale.

La Cattedrale di Foggia, ricostruita in stile barocco dopo il devastante terremoto del 1731, conserva nella cripta sotterranea l'unica parte normanna originaria sopravvissuta ai crolli.

A pochi passi, l'Arco di Federico II, unico resto del palazzo imperiale svevo voluto dall'imperatore nel Duecento, ricorda il ruolo di Foggia come residenza prediletta della corte, scelta per la vicinanza alle riserve di caccia.

Proseguendo si cammina in Piazza Cavour, salotto cittadino circondato da palazzi in stile liberty ricostruiti nell'Ottocento e nel Novecento.

Verso sera, il Museo Civico, ospitato in un ex convento, racconta la storia della città attraverso la sua lunga sequenza di ricostruzioni post-sismiche e reperti archeologici locali.

Federico II di Svevia amava così tanto Foggia da costruirvi un palazzo imperiale e da morirvi nel 1250: oggi di quella reggia resta solo un arco isolato nel centro cittadino.

La pianura del Tavoliere che circonda Foggia, tra le più estese d'Italia, ha reso la città un centro agricolo di riferimento fin dall'epoca della sua fondazione medievale.

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Cosa fare a Foggia

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