Bangalore tra giardini e palazzi reali
Bangalore tra giardini e palazzi reali

Bangalore tra giardini e palazzi reali

Capitale tecnologica dell'India, Bangalore conserva sotto il traffico e i grattacieli del software un'anima da 'città giardino', voluta dai maragià del Mysore che la governarono per secoli.

Le distanze tra i quartieri richiedono un tuk-tuk o un'auto per gran parte della giornata.

Il Giardino Lalbagh, oltre duecento acri commissionati nel Settecento dal sovrano Hyder Ali e ampliati poi dal figlio Tipu Sultan, ospita una delle serre in vetro e ferro più antiche dell'Asia, ancora oggi sede di mostre floreali biennali.

Il Bangalore Palace, costruito nel 1887 in stile revival Tudor su ispirazione del castello di Windsor, appartiene tuttora alla famiglia reale del Mysore e apre alcune sale al pubblico tra arredi originali e trofei di caccia.

Il Cubbon Park, trecento acri di verde nel cuore della città coloniale, collega tra loro diversi edifici governativi in stile indo-saraceno, tra cui la biblioteca statale e l'Alta Corte del Karnataka.

Il tempio ISKCON, sulla collina di Hare Krishna, unisce architettura templare tradizionale dravidica a elementi moderni in vetro e acciaio, con una cupola dorata visibile da gran parte della città.

Un palazzo ispirato a Windsor e un tempio Hare Krishna in vetro e acciaio raccontano due impulsi opposti della stessa città: guardare all'Europa coloniale da un lato, reinventare la tradizione indù dall'altro.

Il Lalbagh, più antico di entrambi, resta il punto fermo attorno a cui Bangalore ha continuato a ridefinirsi senza mai spianarlo.

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