Armenia: il nome che condivide con un paese
Cuore dell'Eje Cafetero colombiano insieme a Pereira e Manizales, Armenia porta il nome del paese caucasico in omaggio alla solidarietà mostrata durante il genocidio armeno del 1915.
Il centro si visita a piedi; per le fincas serve un'auto o un tour.
La Plaza de Bolívar, ricostruita dopo il devastante terremoto del 1999 che colpì duramente la città, resta il cuore della vita cittadina.
A pochi passi, il Museo del Oro Quimbaya espone oreficeria precolombiana della cultura Quimbaya, che abitava questa regione prima dell'arrivo degli spagnoli, con pezzi finemente lavorati.
Nel pomeriggio conviene lasciare la città per una delle fincas del paesaggio culturale del caffè, patrimonio UNESCO, dove si raccolgono ancora i chicchi a mano.
Tornando in città in serata, il Parque de la Vida offre spazi verdi e sculture pubbliche a pochi passi dal centro.
La città prese il nome di Armenia nel 1889, decenni prima del genocidio del 1915, in un gesto di solidarietà verso un popolo già perseguitato in quell'epoca dall'Impero Ottomano.
Il terremoto del 1999, di magnitudo superiore a sei gradi, distrusse gran parte del centro storico di Armenia: quasi tutto ciò che si vede oggi risale alla ricostruzione degli anni successivi.
Tour organizzati ed esperienze a Armenia
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