Aleppo oggi: la ricostruzione dopo l'assedio
Tra le città abitate ininterrottamente più antiche al mondo, Aleppo custodiva nella sua Città Vecchia patrimonio UNESCO la grande Cittadella medievale e chilometri di souq coperti tra i più estesi del Medio Oriente.
Prima della guerra, il centro storico rappresentava un esempio quasi intatto di città islamica medievale, con moschee, hammam e caravanserragli ottomani.
Tra il 2012 e il 2016 Aleppo è stata teatro di uno degli assedi più devastanti della guerra civile siriana, con la città divisa a lungo tra zone controllate dal governo e dai ribelli.
I bombardamenti hanno distrutto gran parte della Città Vecchia, inclusi ampi tratti dei souq storici e parti della Grande Moschea Omayyade, provocando danni definiti irreparabili da diversi esperti UNESCO.
Dopo la caduta del governo di Assad nel dicembre 2024 sono iniziati timidi lavori di ricostruzione, ma la città convive ancora con macerie estese, ordigni inesplosi e infrastrutture danneggiate.
La sicurezza resta fragile in tutta la Siria settentrionale, con tensioni tra le diverse fazioni che hanno preso parte alla guerra, e le raccomandazioni di viaggio restano molto caute.
Prima della distruzione, un visitatore avrebbe potuto esplorare la Cittadella di Aleppo, perdersi nei souq coperti e ammirare l'architettura ottomana del centro storico, oggi in gran parte da ricostruire.
I progetti di restauro promossi da UNESCO e altre organizzazioni internazionali offrono una speranza a lungo termine, ma la piena riapertura al turismo resta un obiettivo lontano.
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