Come e quando muoversi durante un volo lungo
Secondo il CDC, i voli oltre le quattro ore comportano un rischio di trombosi venosa da due a tre volte superiore alla norma, soprattutto quando si resta fermi per più di novanta minuti di fila: sapere ogni quanto alzarsi conta più di conoscere i singoli esercizi.
La regola delle due ore, con le eccezioni del caso
L'indicazione più diffusa è alzarsi ogni due ore circa durante un volo lungo, camminando per qualche minuto lungo il corridoio. Quando il servizio pasti, le turbolenze o il segnale delle cinture acceso non permettono di alzarsi, muovere piedi e caviglie restando seduti, flettendo le punte avanti e indietro, mantiene comunque la circolazione attiva.
Il posto giusto e le occasioni naturali per muoversi
Scegliere, quando possibile, un posto lato corridoio rende più facile alzarsi senza disturbare ripetutamente i vicini, un dettaglio da considerare già in fase di prenotazione sui voli più lunghi. Anche la fila per i bagni, spesso vista come una seccatura, è un'occasione di movimento che si inserisce senza bisogno di pianificarla a parte.
Un promemoria per i voli intercontinentali
Sui voli più lunghi, impostare un promemoria sul telefono in modalità aereo aiuta a non perdere il conto delle ore passate fermi, soprattutto se ci si addormenta. Un cenno educato al vicino di posto, quando serve alzarsi più spesso del solito, evita qualsiasi imbarazzo e mantiene un clima disteso per l'intera tratta.
Se temi di perdere il conto, imposta una sveglia silenziosa ogni due ore per il resto del volo: è più affidabile della sola buona volontà, specie sui voli notturni.
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