Ulan Bator: la capitale più fredda del mondo
Capitale nazionale con la temperatura media annua più bassa al mondo, Ulan Bator resta il punto di partenza per esplorare le steppe sconfinate della Mongolia.
Il centro si visita a piedi; per la steppa serve un fuoristrada con guida.
La Piazza Sükhbaatar, cuore cerimoniale della città, ospita una statua equestre dedicata all'eroe dell'indipendenza mongola dalla Cina del 1921.
A pochi passi, il Monastero di Gandantegchinlen, tra i pochi sopravvissuti alle purghe comuniste degli anni Trenta, custodisce una statua del Buddha alta ventisei metri.
Proseguendo si visita il Museo Nazionale della Mongolia, che racconta la storia dell'impero di Genghis Khan e delle tradizioni nomadi ancora praticate nel paese.
Verso sera, i quartieri di yurte ai margini della città ricordano quanto gran parte della popolazione mongola viva ancora secondo uno stile di vita semi-nomade.
Ulan Bator raggiunge in inverno temperature che scendono regolarmente sotto i trenta gradi sotto zero, un clima che convive con un'economia in rapida crescita legata alle risorse minerarie del paese.
Il Monastero di Gandantegchinlen sopravvisse alla distruzione sistematica dei luoghi di culto voluta dal regime comunista negli anni Trenta, restando aperto proprio per mostrare al mondo esterno una parvenza di libertà religiosa.
Tour organizzati ed esperienze a Ulan Bator
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