Tarakan: l'isola petrolifera teatro di battaglie mondiali
Piccola isola petrolifera al largo del Borneo, Tarakan fu teatro di sanguinose battaglie durante la Seconda Guerra Mondiale per il controllo dei propri giacimenti.
Taxi e noleggio moto restano il modo più comune per muoversi.
I bunker giapponesi della Seconda Guerra Mondiale, sparsi per l'isola, ricordano l'occupazione militare nipponica durante il conflitto per il controllo del petrolio locale.
A pochi minuti, la Riserva delle Tartarughe di Tarakan protegge siti di nidificazione di tartarughe marine lungo le spiagge dell'isola.
Proseguendo verso l'entroterra si visitano i pozzi petroliferi storici, alcuni ancora attivi dopo oltre un secolo di sfruttamento ininterrotto.
Verso sera, i mercati di Tarakan vendono pesce fresco e frutti di mare, principale risorsa alimentare dell'isola insieme al petrolio.
Tarakan fu teatro di due sanguinose battaglie durante la Seconda Guerra Mondiale, prima conquistata dai giapponesi nel 1942 per il proprio petrolio e poi riconquistata dagli alleati australiani nel 1945 dopo pesanti perdite da entrambe le parti.
I pozzi petroliferi di Tarakan, tra i più antichi ancora attivi del sud-est asiatico, iniziarono la produzione già a fine Ottocento sotto l'amministrazione coloniale olandese, rendendo l'isola un obiettivo strategico ambito.
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