Santa Cruz: la porta delle missioni gesuite boliviane
Città più popolosa della Bolivia, Santa Cruz de la Sierra resta il punto di partenza per raggiungere le missioni gesuite patrimonio UNESCO della Chiquitania.
Taxi e autobus locali restano il modo più comune per muoversi in città.
La Cattedrale Basilica di San Lorenzo, sulla piazza principale, custodisce un museo di arte sacra coloniale nella propria cripta sotterranea.
A pochi passi, i quattro anelli concentrici che strutturano il centro storico coloniale, ancora oggi visibili nella pianta urbana, riflettono l'originale disegno spagnolo della città.
Proseguendo verso l'entroterra si raggiungono le Missioni Gesuite di Chiquitos, patrimonio UNESCO, con chiese in legno intagliato costruite dai gesuiti nel Diciassettesimo secolo insieme alle popolazioni indigene locali.
Verso sera, il quartiere di Equipetrol anima ristoranti e locali nella zona più moderna della città.
Le Missioni Gesuite di Chiquitos restano un raro esempio di architettura religiosa coloniale costruita in legno anziché pietra, sopravvissuta intatta grazie all'isolamento geografico della regione dopo l'espulsione dei gesuiti nel 1767.
Santa Cruz, un tempo piccola città coloniale, è diventata negli ultimi decenni il principale motore economico della Bolivia grazie all'agricoltura intensiva della pianura circostante, superando in popolazione la capitale La Paz.
Tour organizzati ed esperienze a Santa Cruz
Articoli correlati
Ti potrebbe interessare...
Sucre: la capitale bianca che nessuno visita per prima
Uyuni: lo specchio più grande del mondo
Check-in online: come farlo senza problemi
Aeroporto di Chicago-Rockford: dove dormire, zone e hotel consigliati
Neos: la compagnia leisure del gruppo Alpitour e le sue rotte intercontinentali