Samarinda: la porta fluviale del Borneo indonesiano
Sul fiume Mahakam, Samarinda resta il punto di partenza per esplorare le foreste pluviali del Borneo indonesiano e le proprie popolazioni Dayak.
Battelli fluviali restano il modo più comune per proseguire verso l'entroterra.
Il fiume Mahakam, tra i più lunghi del Borneo, attraversa Samarinda collegando la città all'entroterra tropicale abitato dalle popolazioni Dayak da secoli.
A pochi minuti in barca, i villaggi Dayak lungo il fiume conservano tradizioni e case comunitarie tradizionali, sempre più rare a causa della deforestazione e dell'urbanizzazione.
Proseguendo verso l'entroterra si osservano oranghi selvatici nelle foreste pluviali protette del Kalimantan orientale, habitat sempre più minacciato.
Verso sera, i mercati galleggianti di Samarinda vendono pesce fresco e prodotti tropicali lungo le rive del fiume Mahakam, illuminate da lanterne colorate.
Il fiume Mahakam, lungo oltre novecento chilometri, resta la principale via di comunicazione tra Samarinda e le remote comunità Dayak dell'entroterra del Borneo, spesso raggiungibili solo in barca dopo giorni di navigazione.
Il Kalimantan orientale, regione attorno a Samarinda, ospita alcune delle ultime popolazioni selvatiche di oranghi del Borneo, minacciate dalla deforestazione per l'agricoltura di palma da olio e dall'estrazione mineraria.
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