Perpignan: catalana più che francese
Ex capitale del Regno di Maiorca nel Medioevo, Perpignan resta culturalmente più vicina alla Catalogna spagnola che al resto della Francia.
Il centro, di lingua e cultura più catalana che francese, si visita comodamente a piedi.
Il Palazzo dei Re di Maiorca, fortezza-residenza del Duecento, ricorda il breve periodo in cui Perpignan fu capitale di un regno indipendente esteso fino alle Baleari.
A pochi passi, il Castillet, torre in mattoni rossi simbolo della città, ospita oggi un piccolo museo di arte e tradizioni catalane, visibile da gran parte del centro storico.
Proseguendo si cammina lungo il fiume La Basse, un tempo canale a cielo aperto, oggi trasformato in giardino pubblico nel cuore della città, ombreggiato da platani.
Verso sera, i mercati coperti del centro vendono prodotti tipici catalani, dai formaggi alle conserve di frutta locale, apprezzati anche dai residenti spagnoli di confine.
La lingua catalana resta ancora parlata da parte della popolazione di Perpignan e compare su molti cartelli stradali accanto al francese, un'eredità culturale mai del tutto assorbita dallo stato centrale.
Salvador Dalí definì la stazione ferroviaria di Perpignan 'il centro del mondo', un'affermazione eccentrica che la città ha adottato come proprio slogan turistico.
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