Oujda: la città di confine tra Marocco e Algeria
A pochi chilometri dal confine con l'Algeria, chiuso da decenni, Oujda conserva una medina meno turistica di Fès o Marrakech ma altrettanto autentica.
Il centro, città di confine tra Marocco e Algeria, si visita comodamente a piedi.
La Grande Moschea di Oujda, del Quattordicesimo secolo, resta uno dei monumenti religiosi più antichi e importanti della città.
A pochi passi, la medina di Oujda, cinta da mura risalenti al periodo almoravide, conserva vicoli e botteghe artigiane meno battuti dal turismo di massa.
Proseguendo si visita il Parco Lalla Aicha, ampio spazio verde nel cuore della città moderna, popolare tra le famiglie nelle ore serali.
Verso sera, i caffè attorno a Place du 16 Août, piazza centrale della città coloniale francese, animano la vita sociale cittadina.
Il confine tra Marocco e Algeria vicino a Oujda resta chiuso ininterrottamente dal 1994, in seguito a una crisi diplomatica legata a un attentato terroristico a Marrakech, diventando una delle frontiere terrestri più a lungo chiuse al mondo tra due paesi ufficialmente non in guerra.
Oujda, storicamente crocevia commerciale tra il Marocco orientale e l'Algeria occidentale, ha dovuto reinventare la propria economia dopo decenni di chiusura del confine più vicino.
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