Nassau: forti coloniali sui Caraibi
Ex rifugio di pirati diventato colonia britannica e poi capitale delle Bahamas, Nassau conserva forti coloniali e mercati coperti a pochi passi da uno dei porti crocieristici più trafficati dei Caraibi.
Il centro si visita comodamente a piedi dal molo delle navi da crociera.
La giornata comincia al Forte Charlotte, la più grande fortificazione delle Bahamas, costruita dagli inglesi a fine Settecento: non sparò mai un colpo in battaglia, ma domina ancora oggi il porto dall'alto delle sue mura.
Spostandosi verso il centro si sale la Queen's Staircase, sessantasei gradini scavati a mano nella roccia calcarea da schiavi africani alla fine del Settecento, che portano fino al Fort Fincastle sovrastante.
Scendendo verso il porto, cesti, cappelli e borse intrecciate a mano secondo una tradizione che risale alle donne africane portate come schiave sull'isola si vendono ancora oggi allo Straw Market, ricostruito dopo un incendio nel 2001.
A pochi passi, il Junkanoo Museum chiude la giornata raccontando tutto l'anno la storia dei costumi coloratissimi e delle percussioni per strada di Santo Stefano e Capodanno.
Le percussioni del Junkanoo si sentono per settimane prima della parata, mentre i gruppi provano nei cortili e nei vicoli: a Nassau il rumore dei tamburi anticipa la festa molto prima che arrivi davvero.
Dalle mura del Forte Charlotte capita di contare più navi da crociera ormeggiate insieme nel porto sottostante, segno di quanto il turismo croceristico sia ormai centrale per l'economia dell'isola.
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