Khartum oggi: la guerra civile sudanese e la città distrutta
Sorta alla confluenza tra Nilo Azzurro e Nilo Bianco, riconoscibile dal punto esatto dove le acque dei due fiumi si mescolano lentamente, Khartum ospitava fino a pochi anni fa importanti collezioni nubiane al Museo Nazionale del Sudan.
La città gemella di Omdurman, sull'altra sponda del Nilo, conserva grandi souq tradizionali e la tomba del Mahdi, figura centrale della storia sudanese ottocentesca.
Dall'aprile 2023 Khartum è teatro di una guerra aperta tra l'esercito regolare sudanese e le Forze di Supporto Rapido (RSF), una milizia paramilitare un tempo alleata del governo.
I combattimenti hanno raso al suolo interi quartieri della capitale, causato decine di migliaia di morti e provocato una delle più gravi crisi di sfollamento al mondo, con milioni di persone in fuga.
Il Museo Nazionale del Sudan è stato saccheggiato durante i combattimenti, con la perdita o la dispersione di parte delle collezioni archeologiche nubiane che custodiva.
La quasi totalità delle rappresentanze diplomatiche straniere ha evacuato Khartum, e ogni viaggio nel paese resta categoricamente sconsigliato fino a un cessate il fuoco duraturo.
Prima della guerra, Khartum offriva la vista sulla confluenza dei due Nili, il Museo Nazionale con i suoi tesori nubiani e i grandi souq di Omdurman, oggi tutti fuori portata.
La fine del conflitto tra esercito e RSF è la condizione necessaria non solo per il turismo, ma per la stessa sopravvivenza del patrimonio culturale sudanese ancora esistente.
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