Ekaterinburg: dove finì l'ultimo zar
Ekaterinburg: dove finì l'ultimo zar

Ekaterinburg: dove finì l'ultimo zar

Nel 1918, in una casa di Ekaterinburg, la famiglia dell'ultimo zar russo Nicola II fu giustiziata dai bolscevichi, un evento che segnò simbolicamente la fine dell'impero zarista.

Il centro, dove nel 1918 fu giustiziato l'ultimo zar, si visita comodamente a piedi.

La Chiesa sul Sangue, costruita nel 2003 sul sito esatto dove fu giustiziata la famiglia Romanov, custodisce oggi un memoriale dedicato all'ultimo zar e alla sua famiglia.

A pochi passi, il Confine Europa-Asia, monumento poco fuori città, segna il punto convenzionale in cui i monti Urali dividono i due continenti.

Proseguendo si visita il Museo Boris Eltsin, dedicato al primo presidente della Russia post-sovietica, nato proprio nella regione di Ekaterinburg.

Verso sera, il lungofiume dello stagno cittadino, creato nel Settecento per alimentare le prime fabbriche metallurgiche degli Urali, chiude la giornata nel cuore industriale della città.

I resti della famiglia Romanov, nascosti per decenni dopo l'esecuzione del 1918, furono identificati definitivamente solo attraverso analisi genetiche condotte negli anni Novanta e Duemila.

Ekaterinburg, quarta città della Russia per popolazione, deve la propria importanza storica alla posizione strategica sui monti Urali, ricchi di minerali sfruttati fin dal Settecento per l'industria metallurgica zarista.

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Cosa fare a Ekaterinburg

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