Birmingham: la città dei diritti civili
Teatro di alcuni degli scontri più duri del movimento per i diritti civili americani negli anni Sessanta, Birmingham in Alabama porta ancora oggi i segni di quella storia recente.
Il centro, teatro delle marce per i diritti civili degli anni Sessanta, si visita comodamente a piedi.
Il Birmingham Civil Rights Institute, affacciato su Kelly Ingram Park, ricostruisce attraverso fotografie e testimonianze le proteste represse con violenza dalla polizia locale nel 1963.
A pochi passi, la Sixteenth Street Baptist Church, colpita da un attentato dinamitardo nel 1963 che uccise quattro bambine, resta un luogo simbolo della lotta per i diritti civili.
Proseguendo si raggiunge Vulcan Park, dove una statua in ferro alta diciassette metri celebra il passato industriale della città legato alla lavorazione del ferro e dell'acciaio.
Verso sera, il quartiere di Five Points South, con i suoi locali e ristoranti, chiude la giornata nell'area più vivace della città moderna.
Le immagini delle proteste di Birmingham represse con cannoni ad acqua e cani poliziotto fecero il giro del mondo nel 1963, contribuendo a spingere il Congresso americano ad approvare l'anno successivo il Civil Rights Act.
La statua di Vulcano a Birmingham resta la più grande statua in ferro fuso mai realizzata al mondo, simbolo di un'industria siderurgica che rese la città uno dei principali centri manifatturieri del sud degli Stati Uniti.
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