Ahmedabad: la città dell'artigianato tessile e di Gandhi
Da qui Gandhi guidò la marcia del sale del 1930, uno dei momenti simbolo della lotta nonviolenta per l'indipendenza indiana: il suo ashram resta visitabile sulle rive del fiume Sabarmati.
Il centro si visita meglio in taxi o risciò a motore.
L'Ashram di Sabarmati, residenza di Gandhi per oltre un decennio, conserva la sua semplice camera da letto e gli oggetti personali usati durante la lotta per l'indipendenza.
A pochi passi, la Moschea Jama Masjid, costruita nel Quattrocento, mescola elementi architettonici indù e islamici in uno stile locale unico noto come Indo-Saraceno.
Proseguendo si visita il Sidi Saiyyed Mosque, celebre per le sue finestre in pietra traforata a forma di albero, considerate tra i capolavori dell'artigianato in pietra indiano.
Verso sera, i mercati del centro storico vendono tessuti stampati a mano secondo tecniche tradizionali del Gujarat tramandate da generazioni.
Dall'Ashram di Sabarmati, nel 1930, Gandhi partì per la celebre marcia del sale verso il mare, un gesto di disobbedienza civile che rese internazionale la causa dell'indipendenza indiana.
Le finestre traforate della Sidi Saiyyed Mosque, note come 'jali', sono diventate un simbolo non ufficiale della città, riprodotto nel logo dell'Istituto Indiano di Management di Ahmedabad.
Articoli correlati
Ti potrebbe interessare...
Vadodara: il palazzo reale più grande dell'India
Bhavnagar: la porta del santuario dei leoni asiatici
Jetstar: quanto si risparmia davvero volando con il low-cost di Qantas
Dove aspettare il volo dopo i controlli di sicurezza
Aeroporto di Kaunas: dove dormire, zone e hotel consigliati