Skymark Airlines: come vola oggi la low cost giapponese salvata da ANA
Skymark Airlines è stata fondata nel 1996 come uno dei primi nuovi vettori ad approfittare della liberalizzazione del mercato aereo giapponese, con base principale a Tokyo Haneda. Nel 2015 ha dichiarato bancarotta sotto il peso di un ordine eccessivo di Airbus A380 mai consegnati, ed è stata risanata grazie a un investimento della società di turnaround Integral (51%) e di ANA (quasi il 20%), che le ha permesso di restare un vettore indipendente operante su una flotta omogenea di Boeing 737-800.
Storia
Il fallimento del 2015 è la svolta decisiva nella storia di Skymark: l'azzardo di ordinare velivoli A380 troppo grandi per il proprio modello di business l'aveva portata sull'orlo del collasso. Il salvataggio concordato tra Integral Corporation e ANA ha permesso alla compagnia di evitare l'acquisizione totale da parte del concorrente, restando un vettore indipendente seppur con una quota ANA nel capitale.
Tariffe e bagagli
Skymark si posiziona come ibrido tra low cost e vettore tradizionale: le tariffe restano più basse della media dei due grandi gruppi ANA e JAL, ma includono già un bagaglio in stiva nel prezzo base, una differenza importante rispetto alle low cost pure come Peach o Jetstar Japan che fatturano separatamente ogni servizio aggiuntivo.
Rotte e rete
La rete è essenzialmente domestica, con Haneda come base principale e collegamenti verso le città giapponesi maggiori, oltre a presenza su alcuni aeroporti secondari dove compete direttamente sul prezzo con i vettori storici. Non opera rotte internazionali regolari, mantenendo un profilo di compagnia squisitamente nazionale.
Cosa dicono i passeggeri
Dove convince:
- Rapporto qualità-prezzo giudicato buono rispetto ai due vettori maggiori sulle stesse rotte.
- Bagaglio in stiva incluso, un vantaggio rispetto alle low cost pure.
Dove delude:
- Rete meno estesa, con assenza totale di voli internazionali diretti.
- Frequenze più basse della concorrenza su alcune rotte secondarie.
Skymark è una buona opzione per chi vola solo dentro il Giappone e vuole un compromesso tra il prezzo di una low cost e i servizi minimi di un vettore tradizionale, incluso il bagaglio in stiva senza sovrapprezzo. Non è la scelta giusta per chi ha bisogno di proseguire con una coincidenza internazionale, visto che la compagnia non opera voli oltre i confini giapponesi. Un consiglio pratico: su Haneda Skymark utilizza spesso i terminal meno centrali, quindi vale la pena controllare in anticipo da quale terminal parte il proprio volo per calcolare i tempi di collegamento interno all'aeroporto.
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