Yogyakarta: la porta di Borobudur
Unica città indonesiana ancora governata da un sultano con poteri riconosciuti dallo stato, Yogyakarta è anche il punto di partenza più comodo per il più grande tempio buddista del mondo.
Il centro si visita a piedi; per i templi serve un'auto o un tour.
Il Kraton, palazzo del sultano ancora abitato dalla famiglia reale, apre alcune delle proprie sale al pubblico tra danze tradizionali giavanesi e collezioni reali.
A pochi passi, il Taman Sari, ex complesso di piscine e giardini reali del Settecento, conserva ancora vasche d'acqua un tempo riservate alle concubine del sultano, tra passaggi sotterranei e torri di osservazione.
Nel primo mattino conviene raggiungere Borobudur, il più grande tempio buddista al mondo, costruito nel nono secolo con oltre duemila pannelli scolpiti a bassorilievo.
Nel pomeriggio, il Tempio di Prambanan, il più alto complesso indù dell'Indonesia, svetta con le sue guglie appuntite verso il cielo.
Borobudur fu abbandonato e ricoperto da cenere vulcanica e vegetazione per secoli, riscoperto solo agli inizi dell'Ottocento sotto la supervisione dell'amministrazione coloniale britannica.
Il sultano di Yogyakarta mantiene ancora oggi un ruolo politico riconosciuto dalla costituzione indonesiana, un'eccezione unica rispetto al resto del paese repubblicano.
Tour organizzati ed esperienze a Yogyakarta
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