Tulsa: l'Art Déco nato dal petrolio
Arricchita rapidamente dal boom petrolifero di inizio Novecento, Tulsa investì la propria ricchezza in una delle collezioni di architettura Art Déco più dense degli Stati Uniti.
Il centro, ricco di architettura Art Deco finanziata dal boom petrolifero degli anni Venti, si visita comodamente a piedi.
Il Philcade Building e il Philtower, entrambi finanziati da un magnate petrolifero locale, restano tra gli esempi più raffinati di architettura Art Déco del Midwest americano.
A pochi passi, il Gilcrease Museum espone una delle maggiori collezioni al mondo di arte americana e dei nativi d'America, raccolta da un magnate del petrolio di origini Creek.
Proseguendo si visita il Greenwood District, un tempo noto come 'Black Wall Street' per la sua prosperità economica afroamericana, distrutto da un massacro razziale nel 1921 e oggi in parte ricostruito con un centro storico dedicato alla memoria.
Verso sera, il lungofiume dell'Arkansas River, con i suoi parchi e passerelle pedonali, chiude la giornata lontano dal centro affaristico.
Il massacro razziale di Tulsa del 1921, tra i più gravi episodi di violenza razziale della storia americana, distrusse in poche ore un intero quartiere prospero, causando centinaia di morti mai definitivamente accertate.
Solo negli ultimi anni la città ha iniziato un percorso pubblico di riconoscimento storico di quell'episodio, a lungo rimosso dai libri di storia locali.
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