Tbilisi: dalle terme sulfuree al ponte di vetro
Tbilisi: dalle terme sulfuree al ponte di vetro

Tbilisi: dalle terme sulfuree al ponte di vetro

Secondo la leggenda, un falco reale scoprì per caso una sorgente calda mentre cacciava, spingendo il sovrano a fondare qui, nel quinto secolo, la città che oggi porta il nome di 'luogo caldo'.

Il centro si visita a piedi; per la fortezza c'è una funivia.

Nel quartiere di Abanotubani, le terme sulfuree ancora in funzione segnano il punto esatto in cui, secondo la leggenda, fu fondata Tbilisi.

Con la funivia si sale alla Fortezza di Narikala, le cui prime fortificazioni risalgono al quarto secolo, per una vista che domina l'intera città vecchia.

Scendendo tra i vicoli della città vecchia si incontrano case in legno con balconi intagliati, sopravvissute a secoli di dominazioni persiane, arabe e mongole.

Verso sera, il Ponte della Pace, struttura in vetro e acciaio del 2010, si illumina con motivi luminosi in codice Morse visibili da tutta la città vecchia.

Le terme sulfuree di Abanotubani restano frequentate ogni giorno dai residenti, non solo dai turisti: l'acqua calda naturale, ricca di zolfo, sgorga alla stessa temperatura da millecinquecento anni.

Il codice Morse proiettato di notte sul Ponte della Pace non trasmette messaggi segreti ma elementi chimici e altri simboli scientifici, secondo il progetto originale dei suoi designer.

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