Salvador: il Pelourinho e l'eredità afro-brasiliana
Salvador: il Pelourinho e l'eredità afro-brasiliana

Salvador: il Pelourinho e l'eredità afro-brasiliana

Prima capitale del Brasile coloniale e principale porto d'arrivo della tratta degli schiavi africani nel paese, Salvador conserva nel centro storico del Pelourinho la più alta concentrazione di architettura barocca portoghese delle Americhe.

La Cidade Alta, dove si trova il Pelourinho, si raggiunge dalla Cidade Baixa con l'Elevador Lacerda.

Il Pelourinho, patrimonio UNESCO dal 1985, prende il nome dalla colonna un tempo usata per le punizioni pubbliche degli schiavi, oggi sostituita da case coloniali dipinte in colori vivaci che ospitano gallerie e locali di musica.

La Chiesa di San Francesco, con il suo interno interamente ricoperto da foglie d'oro, fu costruita da manodopera schiavizzata che vi scolpì anche figure grottesche come forma silenziosa di protesta, secondo l'interpretazione di molti storici.

L'Elevador Lacerda, ascensore pubblico in funzione dal 1873 e più volte rinnovato, collega in pochi secondi la Cidade Alta coloniale alla Cidade Baixa commerciale, risparmiando una ripida salita di oltre settanta metri.

Il Mercado Modelo, nella Cidade Baixa, occupa l'ex dogana portuale della città e vende oggi artigianato, strumenti musicali afro-brasiliani e capoeira dal vivo nei suoi cortili interni.

Le figure grottesche scolpite nella Chiesa di San Francesco da mani schiavizzate restano una delle testimonianze più dirette, e meno note ai visitatori, della violenza su cui fu costruita la ricchezza coloniale della città.

La capoeira che oggi si balla nei cortili del Mercado Modelo nacque proprio da quella stessa storia, trasformata nei secoli in arte marziale, danza e resistenza culturale insieme.

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