Panaji: l'eredità portoghese di Goa
Capitale di Goa, ultima colonia portoghese in India fino al 1961, Panaji conserva quartieri interi che ricordano più Lisbona che il resto del subcontinente indiano.
Il centro si visita a piedi; per Old Goa e le spiagge serve un'auto o un taxi.
Le case pastello del Fontainhas, il vecchio quartiere latino di Panaji, si affacciano su vicoli stretti che ricordano l'architettura portoghese coloniale.
Spostandosi verso Old Goa si visita la Basilica del Bom Jesus, patrimonio UNESCO che custodisce le spoglie di san Francesco Saverio, esposte al pubblico solo ogni circa dieci anni.
A pochi passi, la Cattedrale di Santa Caterina, tra le chiese più grandi dell'intera Asia, testimonia l'ambizione religiosa dei coloni portoghesi in India.
Nel pomeriggio conviene raggiungere una delle spiagge goane, come Miramar o Calangute, per chiudere la giornata al mare tra bancarelle di cocco fresco e venditori ambulanti.
Le spoglie di san Francesco Saverio, morto nel 1552, restano incorrotte secondo la tradizione cattolica locale: l'ultima esposizione pubblica ha richiamato pellegrini da tutta l'India e oltre.
Goa restò sotto controllo portoghese per oltre quattrocento anni, ben più a lungo del dominio britannico sul resto dell'India, un dettaglio che spiega quanto la sua architettura resti così diversa dal resto del paese.
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