Oaxaca: mole, mezcal e rovine zapoteche
Culla della cucina messicana patrimonio UNESCO, Oaxaca resta anche il punto di partenza per le rovine zapoteche di Monte Albán.
Il centro coloniale, celebre per il mole e il mezcal, si visita comodamente a piedi.
Il centro storico di Oaxaca, patrimonio UNESCO, custodisce palazzi coloniali in cantera verde, pietra vulcanica tipica della regione, lungo strade acciottolate risalenti al periodo spagnolo.
A pochi minuti, Monte Albán, antica capitale zapoteca costruita su una collina artificialmente spianata, resta uno dei siti archeologici più importanti della Mesoamerica.
Proseguendo verso il mercato di Benito Juárez si assaggiano i sette moli tradizionali di Oaxaca, salse complesse a base di dozzine di ingredienti diversi.
Verso sera, le distillerie locali offrono degustazioni di mezcal, il distillato di agave originario proprio di questa regione messicana.
Monte Albán fu costruita su una collina appositamente spianata dai zapotechi oltre duemilacinquecento anni fa, diventando una delle prime vere città urbanizzate delle Americhe, con piazze cerimoniali e osservatori astronomici.
Oaxaca produce oltre il novanta percento del mezcal messicano, distillato di agave che a differenza della tequila viene tradizionalmente cotto in forni sotterranei rivestiti di pietra vulcanica, un processo che ne definisce il caratteristico sapore affumicato.
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