Nicosia: l'ultima capitale divisa d'Europa
Divisa dal 1974 tra la Repubblica di Cipro a sud e l'autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord, Nicosia resta l'unica capitale ancora fisicamente separata da un confine presidiato nel cuore dell'Unione Europea.
Il centro storico murato si visita a piedi da entrambi i lati della linea di demarcazione.
La giornata comincia a sud del confine, dove il Museo Bizantino conserva icone e mosaici, alcuni recuperati da chiese del nord danneggiate o depredate dopo la divisione del 1974.
Poco distante, basta mostrare un documento d'identità per attraversare, dal 2008, il checkpoint pedonale su Ledra Street, la via più commerciale della città, e passare dal lato greco-cipriota a quello turco-cipriota in pochi passi.
Dall'altra parte, conquistata nel 1570 dagli ottomani, la Cattedrale gotica di Santa Sofia fu consacrata a moschea senza perdere le proprie guglie: oggi si chiama Moschea Selimiye.
Tornando verso sud lungo il perimetro, a forma di stella e costruite nel Cinquecento contro gli ottomani, le Mura Venete racchiudono ancora oggi l'intero centro storico su entrambi i lati del confine.
Da un caffè su Ledra Street si vedono passare, nel giro di pochi minuti, turisti con la macchina fotografica, residenti che vanno al lavoro dall'altra parte, soldati in servizio al checkpoint: tre modi diversi di attraversare lo stesso confine nello stesso momento.
La zona cuscinetto pattugliata dall'ONU, larga in alcuni tratti solo pochi metri, corre parallela a Ledra Street e resta congelata dal 1974, con insegne di negozi ancora leggibili dietro le reti di recinzione.
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