New Orleans: jazz e cimiteri sopraelevati
Fondata dai francesi nel 1718 e in gran parte ricostruita sotto il dominio spagnolo, New Orleans porta nel proprio centro storico un'architettura più iberica che francese, nonostante il nome del quartiere.
Il French Quarter si visita comodamente a piedi.
Su Jackson Square, la Cattedrale di Saint Louis, la più antica cattedrale cattolica ancora attiva negli Stati Uniti, si affaccia su artisti di strada e musicisti jazz.
A pochi passi, al Café du Monde, aperto dal 1862, i beignet fritti e zuccherati si servono ancora con lo stesso caffè alla cicoria della tradizione creola.
Camminando verso il centro si visita, solo con visita guidata dal 2015, il Cimitero Saint Louis No. 1, dove le tombe sono tutte sopraelevate per l'alta falda acquifera della città.
Con la sera, la Preservation Hall, sede dal 1961 di concerti dedicati al jazz tradizionale di New Orleans, chiude la giornata con musica dal vivo in un locale rimasto quasi immutato nel tempo.
Il divieto di sepoltura sotterranea non nasce da una regola scritta ma da secoli di bare che riemergevano dal terreno dopo le piogge intense: le tombe sopraelevate furono una soluzione pratica diventata poi tratto distintivo della città.
Alla Preservation Hall non ci sono né aria condizionata né posti a sedere numerati: il pubblico si siede su semplici panche di legno, esattamente come negli anni Sessanta.
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