Mostar: il ponte ricostruito sulla Neretva
Distrutto dai bombardamenti del 1993 e ricostruito pietra su pietra, il vecchio ponte ottomano di Mostar è oggi il simbolo di una città ancora segnata dalla guerra degli anni Novanta.
Il centro storico, in gran parte pedonale, si visita comodamente a piedi.
Costruito nel 1566 dall'architetto ottomano Mimar Hayruddin e ricostruito nel 2004 dopo la distruzione bellica, lo Stari Most è ancora oggi teatro dei tuffi tradizionali di giovani locali da oltre venti metri d'altezza nella Neretva.
Scendendo tra le botteghe del Vecchio Bazar, artigiani lavorano ancora il rame secondo tecniche ottomane tramandate da generazioni.
Salendo sul minareto della Moschea Koski Mehmed Pasha, del Cinquecento, si osserva dall'alto l'intero arco del ponte e il corso del fiume sottostante.
Verso sera, i musei dedicati alla guerra degli anni Novanta, sparsi nei pressi del ponte, ricordano quanto la ricostruzione della città sia stata anche un tentativo di riconciliazione tra le sue comunità.
I tuffatori dello Stari Most si allenano per anni prima del primo salto vero: la tradizione, vecchia di secoli, è oggi anche una piccola fonte di reddito grazie alle mance dei turisti che assistono dal ponte.
La ricostruzione del ponte, finanziata da diversi paesi e completata nel 2004, ha usato per quanto possibile le stesse tecniche e la stessa pietra locale del progetto originale ottomano.
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