Montréal tra vecchio porto e Mont Royal
Tra le maggiori città francofone del mondo dopo Parigi, Montréal alterna ciottolati del Seicento nel suo quartiere storico a una città sotterranea che permette di attraversare il centro senza mai uscire all'aperto d'inverno.
Il centro storico si visita a piedi, mentre il Mont Royal richiede una breve salita.
Il Vieux-Montréal, quartiere fondato nel 1642, conserva edifici in pietra grigia lungo strade ciottolate che scendono fino al Vecchio Porto, oggi riconvertito in parco lineare sul fiume San Lorenzo.
La Basilica di Notre-Dame, con il suo interno neogotico blu cobalto punteggiato di stelle dorate, fu completata nel 1829 ed è ancora oggi tra le chiese più fotografate del Nordamerica.
Il Mont Royal, la collina boscosa da cui la città prende il nome, fu disegnato come parco pubblico da Frederick Law Olmsted, lo stesso architetto paesaggista di Central Park a New York.
La Ville Souterraine, oltre trenta chilometri di gallerie pedonali climatizzate che collegano metropolitana, uffici e centri commerciali, permette di muoversi in centro senza mai affrontare il freddo dell'inverno canadese.
Lo stesso architetto che disegnò Central Park firmò anche il parco sul Mont Royal — un dettaglio che pochi visitatori notano salendo senza fiato fino al belvedere.
La città sotterranea, nata da un inverno che nessun parco all'aperto può addolcire, mostra però un lato di Montréal che con Central Park ha ben poco in comune.
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