Mazar-i Sharif oggi: il santuario blu sotto il governo talebano
Meta di pellegrinaggio per milioni di musulmani, Mazar-i Sharif ospita il celebre Santuario di Hazrat Ali, la Moschea Blu, rivestita di piastrelle turchesi e considerata tra gli edifici religiosi più belli dell'Asia centrale.
Ogni primavera la città celebra il Nowruz, capodanno persiano, con una festa tradizionale che richiama pellegrini da tutto l'Afghanistan settentrionale.
Storicamente considerata una delle città afghane più stabili grazie alla presenza di minoranze etniche diverse e a un tessuto commerciale vivace, Mazar-i Sharif è passata sotto il controllo talebano nell'agosto 2021 senza gravi combattimenti.
Anche qui si applicano le restrizioni imposte in tutto il paese su istruzione femminile e libertà di movimento delle donne, insieme a un controllo pervasivo della vita pubblica.
Il rischio di attentati, in particolare da parte della filiale locale dello Stato Islamico, resta presente anche nelle aree considerate più tranquille del paese.
Come per il resto dell'Afghanistan, le cancellerie occidentali sconsigliano fermamente ogni viaggio nella regione, nonostante la relativa calma rispetto ad altre province.
In un contesto di maggiore apertura, Mazar-i Sharif offrirebbe il Santuario di Hazrat Ali con la sua Moschea Blu e l'atmosfera vivace dei mercati che animano ancora oggi il centro cittadino.
La stabilità politica e un cambiamento nelle politiche verso i diritti civili resterebbero le condizioni indispensabili per immaginare un turismo internazionale in questa città sacra.
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