Malindi: influenze italiane sulla costa swahili
Prima tappa africana di Vasco da Gama nel suo viaggio verso l'India, Malindi conserva oggi una forte presenza di residenti e turisti italiani lungo la propria costa swahili.
Taxi e tuk-tuk restano il modo più comune per muoversi in città.
Il Pilastro di Vasco da Gama, eretto dall'esploratore portoghese nel 1498 come punto di riferimento navale, resta uno dei monumenti europei più antichi ancora in piedi sulla costa dell'Africa orientale.
A pochi passi, il Marine National Park di Malindi protegge una barriera corallina ricca di pesci tropicali, tra le prime aree marine protette istituite in Africa.
Proseguendo verso l'entroterra si visita la Foresta di Arabuko-Sokoke, l'ultima grande foresta costiera originaria dell'Africa orientale, rifugio di specie animali rare.
Verso sera, il quartiere di Little Italy, con ristoranti e negozi gestiti da residenti italiani, riflette decenni di legami turistici e commerciali tra Malindi e l'Italia.
Il Pilastro di Vasco da Gama segnò per i naviganti europei uno dei primi punti di riferimento sicuri lungo la rotta verso l'India, dopo il doppiaggio del Capo di Buona Speranza.
La forte presenza italiana a Malindi, cresciuta a partire dagli anni Sessanta, ha reso l'italiano una lingua ampiamente compresa in molte attività commerciali della città costiera keniota.
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