Herat oggi: la città della via della seta tra Talebani e terremoti
Antico snodo della via della seta, Herat conserva la Cittadella di Qala Iktyaruddin e la Grande Moschea del Venerdì, capolavoro di piastrelle turchesi tra i più raffinati dell'arte islamica.
I minareti del complesso di Musalla, superstiti di un insieme monumentale in gran parte crollato nel secolo scorso, testimoniano ancora oggi lo splendore della Herat timuride.
Come il resto dell'Afghanistan, dal 2021 Herat è governata dai Talebani, con le stesse restrizioni su istruzione e lavoro femminile applicate nel resto del paese.
Nell'ottobre 2023 una serie di violenti terremoti ha colpito la provincia di Herat, causando migliaia di vittime e danneggiando ulteriormente infrastrutture già fragili.
Pur essendo storicamente considerata più stabile di Kabul o Kandahar, la città resta esposta al rischio di attentati e alla generale imprevedibilità della situazione afghana.
Le raccomandazioni di viaggio internazionali sconsigliano fermamente ogni spostamento in Afghanistan, Herat compresa, per il rischio di sicurezza e le difficoltà logistiche legate ai danni post-sismici.
In condizioni diverse, Herat offrirebbe la Cittadella, la Grande Moschea del Venerdì con le sue maioliche turchesi e i minareti superstiti del complesso di Musalla, tra i vertici dell'architettura timuride.
La ricostruzione dopo i terremoti del 2023 e un mutamento politico duraturo resterebbero entrambi necessari prima di poter immaginare un ritorno del turismo in questa città storica.
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