Georgetown: architettura coloniale in legno
Georgetown: architettura coloniale in legno

Georgetown: architettura coloniale in legno

Capitale della Guyana costruita sotto il livello del mare grazie a un sistema di dighe di origine olandese, Georgetown conserva uno dei patrimoni di architettura coloniale in legno meglio preservati dei Caraibi.

Il centro coloniale, con le sue case in legno vittoriane, si percorre agevolmente a piedi in una mattinata.

La giornata comincia alla Cattedrale di San Giorgio, costruita interamente in legno a fine Ottocento per resistere alle inondazioni tropicali: resta tra le chiese in legno più alte del mondo.

A pochi isolati, una torre dell'orologio in ferro fuso importata dal Regno Unito segna dal 1880 l'ingresso del mercato di Stabroek, dove si vendono ancora frutta tropicale, pesce e tessuti sotto la stessa struttura metallica originale.

Spostandosi verso la costa, il Seawall, costruito dagli olandesi e poi rinforzato dagli inglesi, protegge la città situata sotto il livello del mare ed è oggi il luogo dove i residenti si riuniscono nei fine settimana.

Nel pomeriggio, ninfee giganti amazzoniche e una piccola riserva di manati d'acqua dolce popolano i canali interni dei Giardini Botanici di Georgetown, disegnati in epoca coloniale.

Quando la marea è particolarmente alta, capita di vedere l'acqua sfiorare il bordo interno del Seawall: un promemoria concreto di quanto la città dipenda da quella barriera per restare asciutta.

Nel corso della sua storia la città in legno è stata più volte devastata da incendi, ed è anche per questo che gli edifici storici sopravvissuti, cattedrale compresa, vengono oggi protetti con particolare cura.

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Cosa fare a Georgetown

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