Darwin: il Top End tra guerra e tramonti
Più vicina a Giacarta che a Sydney, Darwin porta ancora i segni del più grave attacco mai subito dall'Australia sul proprio territorio, oggi ricordato accanto a mercati serali e tramonti tropicali.
Il centro è piccolo e si visita comodamente a piedi.
Il 19 febbraio 1942 l'aviazione giapponese sganciò su Darwin più bombe di quelle usate contro Pearl Harbor: il Museum and Art Gallery of the Northern Territory ne racconta la storia insieme a quella del ciclone Tracy che rase al suolo la città nel 1974.
Lo stesso museo conserva 'Sweetheart', un coccodrillo d'acqua salata di oltre cinque metri imbalsamato dopo anni di attacchi alle barche negli anni Settanta.
Scendendo verso il porto si raggiunge il Waterfront Precinct, con la sua laguna artificiale protetta dalle meduse e i moli ricostruiti dopo i bombardamenti.
Verso sera, da maggio a ottobre, il Mindil Beach Sunset Market riempie la spiaggia di bancarelle di cibo mentre il sole tramonta sul mare di Timor.
Più bombe caddero su Darwin in quella singola giornata del 1942 di quante ne furono sganciate su Pearl Harbor pochi mesi prima, eppure per decenni l'episodio è rimasto quasi sconosciuto al resto del mondo.
Il Mindil Beach Market esiste solo nella stagione secca: nei mesi più umidi la stessa spiaggia resta vuota, e il tramonto tropicale se lo godono solo i pochi residenti che passano di lì per caso.
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