Cotonou: la porta del villaggio lacustre di Ganvié
Principale città del Benin, Cotonou resta il punto di partenza per raggiungere Ganvié, villaggio interamente costruito su palafitte al centro di un lago.
Taxi collettivi e moto-taxi restano il modo più comune per muoversi.
Il Grande Mercato di Dantokpa, tra i più grandi dell'Africa occidentale, vende tessuti, feticci vodù e prodotti alimentari lungo il fiume che attraversa la città.
A pochi minuti in barca dalla città, il villaggio lacustre di Ganvié, costruito interamente su palafitte nel Sedicesimo secolo per sfuggire alla tratta degli schiavi, resta abitato ancora oggi da migliaia di persone.
Proseguendo lungo la costa si visita la Porta del Non Ritorno a Ouidah, monumento che commemora la partenza forzata degli schiavi africani verso le Americhe.
Verso sera, le spiagge di Cotonou lungo il Golfo di Guinea offrono un tramonto tranquillo prima di cena.
Il villaggio di Ganvié fu fondato dal popolo Tofinu, che si rifugiò sull'acqua per sfuggire ai cacciatori di schiavi Fon, i quali per motivi religiosi non potevano attraversare l'acqua per catturarli.
Con oltre ventimila abitanti che vivono ancora oggi su palafitte, Ganvié viene spesso descritta come la 'Venezia dell'Africa', unico grande insediamento lacustre del genere sopravvissuto sul continente.
Articoli correlati
Ti potrebbe interessare...
24 ore a Lagos: cosa vedere
Lomé: mercati vodù sull'Atlantico togolese
Aeroporto di Monroe: dove dormire, zone e hotel consigliati
Aeroporto di Banja Luka: dove dormire, zone e hotel consigliati
Ibadan: la più grande città dell'Africa precoloniale