Chambéry: gli elefanti che non sono mai stati in India
Antica capitale del Ducato di Savoia prima che la corte si trasferisse a Torino, Chambéry conserva un castello ducale e una fontana con quattro elefanti diventata il simbolo della città.
Il centro storico, dominato dal castello dei duchi di Savoia, si visita comodamente a piedi.
Il Castello dei Duchi di Savoia, residenza dei sovrani sabaudi prima del trasferimento della capitale a Torino, si visita oggi con tour guidati tra le sale storiche.
All'interno del castello, la Sainte-Chapelle custodì per secoli la Sindone di Torino, prima che i Savoia la trasferissero nella nuova capitale piemontese nel 1578.
Scendendo in centro si incontra la Fontana degli Elefanti, eretta nel 1838 in onore di un conte locale arricchitosi in India, con quattro elefanti a sostenere una colonna centrale.
Verso sera, le vie del centro storico conducono verso i laghi e le montagne della Savoia che circondano la città su ogni lato.
Gli elefanti della fontana non hanno alcun legame diretto con la storia locale: furono scelti solo per omaggiare la fortuna del conte de Boigne, fatta commerciando e prestando servizio militare in India.
Il trasferimento della Sindone a Torino nel 1578 segnò simbolicamente lo spostamento definitivo del potere sabaudo dalla Savoia al Piemonte, un cambiamento che Chambéry non ha mai davvero recuperato in termini politici.
Tour organizzati ed esperienze a Chambéry
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