Béjaïa: la baia delle sirene sul Mediterraneo algerino
Ai piedi del Monte Gouraya, Béjaïa affaccia sul Mediterraneo una baia che secondo l'antica leggenda greca ospitava le sirene.
Il centro, sulla baia che la leggenda lega alle sirene, si visita comodamente a piedi.
La Casbah di Béjaïa, cittadella fortificata di origine berbera e poi ottomana, domina il porto storico con vicoli stretti e case bianche.
A pochi minuti, il Parco Nazionale di Gouraya, che si affaccia direttamente sul mare da una montagna calcarea, ospita scimmie magot allo stato selvatico.
Proseguendo lungo la costa si raggiunge Capo Carbon, faro costruito su una scogliera tra le più alte del Mediterraneo, con vista sull'intero golfo di Béjaïa.
Verso sera, il porto vecchio anima ristoranti di pesce con vista sulla baia dove secondo Omero approdò Ulisse in fuga dalle sirene.
Béjaïa fu un importante centro di diffusione della matematica araba in Europa: il matematico italiano Fibonacci vi studiò da giovane, introducendo poi in Europa il sistema numerico arabo appreso proprio in questa città.
Il Parco Nazionale di Gouraya ospita una delle popolazioni di scimmie magot più importanti del Nord Africa, primati minacciati che vivono liberamente sulle scogliere sopra la città, spesso visibili anche dai sentieri più battuti.
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