Ancona: la porta del Conero
Ancona: la porta del Conero

Ancona: la porta del Conero

Fondata da coloni greci di Siracusa, Ancona conserva un arco romano perfettamente integro e l'accesso più diretto al Parco del Conero, la montagna che si tuffa nell'Adriatico.

Il centro, tra il porto e il colle Guasco, si visita comodamente a piedi, pur con qualche salita.

L'Arco di Traiano, eretto nel 115 d.C. in onore dell'imperatore che ampliò il porto cittadino, resta uno degli archi romani meglio conservati delle Marche.

Salendo verso il colle Guasco si raggiunge la Cattedrale di San Ciriaco, costruita su un antico tempio dedicato a Venere, con una pianta a croce greca rara per l'Italia centrale.

Scendendo verso il porto si cammina lungo il Passetto, scogliera bianca dove grotte scavate a mano fungono ancora da rimessa per le barche dei pescatori locali.

Verso sera conviene raggiungere il Parco del Conero, dove il monte si getta direttamente nel mare formando alcune delle spiagge più suggestive dell'Adriatico centrale.

Le grotte del Passetto, scavate a mano dagli anconetani nel corso del Novecento, restano ancora oggi private e tramandate di famiglia in famiglia come piccoli ripostigli sul mare.

Il Monte Conero, alto quasi cinquecento sedici metri, rappresenta un caso raro sull'intera costa adriatica italiana di montagna che si getta direttamente in mare senza una pianura costiera intermedia.

Italia guida turistica ancona cosa vedere guida un giorno ancona itinerario ancona
Cosa fare a Ancona

Articoli correlati

Ti potrebbe interessare...